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Treviso, città d'arte


Passeggiare a Treviso per il visitatore che arriva una prima volta, significa avere una sorpresa: il carattere medioevale dei maggiori palazzi della città si fonde con i canali che la attraversano. L’insieme crea una suggestione diversa ad ogni ora del giorno e la tranquillità di un piccolo centro di provincia induce ad un piacevole atteggiamento di rilassato godimento.

L’esposizione delle merci nei bellissimi negozi e nelle caratteristiche osterie non riesce a distogliere il turista dall’ammirazione per il contesto storico e architettonico.
Il consiglio è di effettuare una vista con gli occhi rivolti verso l’alto: così si noteranno gli affreschi con i quali, in mancanza di marmi pregiati, venivano dipinte le facciate delle case (nacque così la denominazione di Urbs Picta).

Treviso conserva una serie di dipinti (da Tommaso da Modena a Bellini, da Lotto a Tiziano) e altri ne propone con le mostre di Cà dei Carraresi e del Museo di Santa Caterina.
Come molte città minori italiane vale la pena di un viaggio in ogni stagione. Della provincia trevigiana si può suggerire una splendida sintesi: secondo molti paesaggisti ed esperti di “colore” in questo territorio si manifestano al meglio e con tutte le possibili tonalità espressive, 4 colori: il bianco (dai marmi di Canova alle ville palladiane), il verde (un territorio attraversato da fiumi e con paesaggi boschivi o coltivati sempre diversi), l’azzurro (cielo e acque che assumono tonalità diverse ad ogni stagione) e il rosso (i mattoni delle case, le mura delle città e i tetti prodotti con le argille di cui il terreno è particolarmente ricco).
Treviso a 30 minuti da Venezia e a 90 da Cortina…